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Nevio Scala: un vino che si legge un gradino alla volta

Brand, etichette e primo sito dell’azienda agricola di Nevio Scala. Un’identità che gioca con le parole, ma non perde mai l’eleganza.

Tre bottiglie di Novecentonovantanove su fondo nero: fronte, controetichetta e lato

In breve

Nevio Scala è un’azienda agricola di Lozzo Atestino, in provincia di Padova. Opificio Lamantini Anonimi ne ha creato il brand, il packaging dei vini e il primo sito web: un’identità che unisce eleganza e genuinità attraverso il gioco, dal logo a scala alle etichette come «Novecentonovantanove».

Scheda progetto

Cliente
Azienda agricola Nevio Scala
Sede
Lozzo Atestino (PD)
Settore
Vino
Servizi
Brand identity, packaging ed etichette, primo sito web
Vini
Gargànte, Dilètto, Còntame, Monemvasía, Novecentonovantanove

Eleganza, terra, genuinità e un sorriso: quattro anime che di solito non stanno nella stessa etichetta. Le abbiamo messe d’accordo con il gioco. Si comincia dal nome, che scende come una scala.

Il punto di partenza

Come si racconta un vino che deve essere elegante e genuino insieme?

Il rischio, nel vino, è noto: etichette tutte eleganti e tutte uguali, oppure genuine e poco curate. Il marchio di Nevio Scala doveva tenere insieme quattro anime che raramente convivono. Lo fa con il gioco: sulle parole, sui nomi, sulle lettere. Un gioco serio, fatto con eleganza, che lascia sorridere chi lo scopre.

Eleganzasenza diventare seriosa
Terrada cui tutto viene
Genuinitàsenza trascuratezza
Sorrisouna simpatia sofisticata

Il logo a scala

Cosa succede se un cognome diventa una forma?

Diventa una scala. Nome e cognome si intrecciano e scendono, un gradino alla volta.

Nel logo le lettere di NEVIO e di SCALA si alternano, una per una, e scendono in diagonale come i gradini di una scala. Il cognome diventa la forma. Non serve un simbolo: il simbolo è il nome.

Il logo Nevio Scala: le lettere di NEVIO e SCALA alternate e disposte in diagonale, come i gradini di una scala
N, S, E, C, V, A, I, L, O, A: due parole, una scala.

Le etichette

Come si dà un carattere a ogni vino senza perdere la famiglia?

Con il suono delle parole. Gargànte, Dilètto, Còntame: l’accento in vista, come si dicono qui.

Etichette bianche, essenziali. Il nome del vino in grande, con l’accento in vista. Sotto, una lettera gigante in trasparenza, che si legge solo se ti avvicini. In alto, il logo a scala in piccolo.

Il vetro e il colore del vino fanno il resto: ogni bottiglia è diversa, tutte parlano con la stessa voce.

Quattro bottiglie Nevio Scala in fila: Gargànte, Dilètto, Còntame e Monemvasía, con etichette bianche
Bottiglia di Gargànte: vino arancio, etichetta bianca con una grande lettera in trasparenza
Bottiglia di Dilètto: vino giallo dorato, etichetta bianca con una grande lettera in trasparenza
Bottiglia di Còntame: vino ramato, etichetta bianca con una grande lettera in trasparenza
Bottiglia di Monemvasía: vetro verde, etichetta bianca con una grande lettera in trasparenza

Gargànte, Dilètto, Còntame, Monemvasía: parole con l’accento in vista, che suonano come la terra da cui vengono.

Novecentonovantanove

Può un’etichetta essere fatta del nome del vino?

Sì, se il nome lo ripeti abbastanza volte. Il nove diventa trama, la trama diventa etichetta.

Per il Novecentonovantanove l’etichetta diventa nera, più preziosa. Il fronte non ha illustrazioni: è costruito ripetendo il nove fino a formare una trama. Il nome del vino diventa la sua texture.

Il nome lo racconta la controetichetta: Novecentonovantanove è l’associazione culturale con cui l’azienda ha condiviso anni di esperienze. Il vino nasce dalle vigne di cabernet franc e merlot, nel 2017, il loro primo anno di produzione.

Sul retro la controetichetta racconta il vino in un testo lungo, da leggere con calma. Sul lato tornano il logo a scala e i dati del vino.

Il fronte dell’etichetta Novecentonovantanove: una trama fitta di nove bianchi su fondo nero
Dettaglio della trama dell’etichetta Novecentonovantanove, fatta di nove ripetuti
La controetichetta del Novecentonovantanove, con un lungo testo sul vino
Il lato dell’etichetta Novecentonovantanove, con il logo a scala e i dati del vino

Fronte, dettaglio della trama, controetichetta e lato.

Tre bottiglie di Novecentonovantanove in una versione con la trama grigio scuro

Una seconda versione dell’etichetta, con la trama in grigio scuro.

Il primo sito

Com’era il primo sito dell’azienda?

Lo stesso tono delle etichette, portato online: la terra, i vini, le persone.

Il primo sito di Nevio Scala raccontava l’azienda, i prodotti della terra, il territorio e ogni vino con la sua scheda. Molto bianco, fotografie dei campi, il nome dei vini in grande come sulle etichette. Oggi non è più online: qui lo mostriamo com’era.

Il primo sito Nevio Scala su monitor, tablet e smartphone
La pagina del vino Còntame nel primo sito Nevio Scala, con la bottiglia e il pulsante Scopri il nostro Còntame
La sezione L’azienda, I prodotti della terra, del primo sito Nevio Scala su tablet, con un campo e le colline sullo sfondo

Domande frequenti

Nevio Scala e Opificio, in breve.

Chi ha creato il brand e le etichette dei vini Nevio Scala?

Opificio Lamantini Anonimi, che ha curato anche il primo sito web dell’azienda agricola.

Cosa rappresenta il logo di Nevio Scala?

Le lettere del nome e del cognome, NEVIO e SCALA, che si alternano e scendono in diagonale come i gradini di una scala.

Cos’è l’etichetta Novecentonovantanove?

È l’etichetta nera di un vino di Nevio Scala, disegnata da Opificio Lamantini Anonimi: il nove è ripetuto fino a formare una trama, così il nome del vino diventa la sua texture.

Opificio Lamantini Anonimi progetta etichette e packaging per il vino?

Sì. Per l’azienda agricola Nevio Scala di Lozzo Atestino ha disegnato marchio, etichette e packaging dei vini.

ClienteAzienda agricola Nevio Scala
ProgettoOpificio Lamantini Anonimi
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