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Birrificio il Maglio: dal logo al bancone, da più di dieci anni

Brand, etichette, taproom, sito e comunicazione di un birrificio artigianale. Il primo progetto in cui abbiamo curato un marchio in ogni sua parte.

La taproom del Birrificio il Maglio: bancone in legno chiaro, lampade industriali e pareti scure

In breve

Il Maglio è un birrificio artigianale italiano di Ottavogrado s.r.l. È stato il primo progetto in cui Opificio Lamantini Anonimi ha curato l’intero impianto di marca: brand, packaging delle birre, design della taproom, sito web e comunicazione. Un’identità ancora in uso dopo oltre 13 anni.

Scheda progetto

Cliente
Birrificio il Maglio — Ottavogrado s.r.l.
Settore
Birra artigianale
Periodo
Identità in uso da oltre 13 anni
Servizi
Brand identity, marchio Birrafacenti, etichette e packaging, linee speciali, design della taproom, sito web, comunicazione

Il Maglio è stato il primo marchio che abbiamo seguito dall’inizio alla fine: il nome disegnato, le etichette, il posto dove la birra si beve, il sito. Sono passati più di dieci anni. Lo usano ancora, così com’è. Per noi è il complimento più bello.

Il punto di partenza

Cosa vuol dire curare un marchio in ogni sua parte?

Vuol dire che il segno sul tappo, il colore di un’etichetta e il legno di un tavolo rispondono alla stessa idea. Con il Maglio lo abbiamo fatto per la prima volta. È il caso che racconta le origini del nostro metodo.

1°progetto in cui abbiamo curato un marchio in ogni sua parte
13+anni di identità ancora in uso
5ambiti: marchio, etichette, taproom, sito, comunicazione
0rifacimenti del marchio da allora
Sei bottiglie del Birrificio il Maglio in fila, ognuna su una fascia del colore della sua etichetta
Una famiglia di etichette: stesso impianto, un colore per ogni birra.

Il segno

Che faccia ha una birra fatta a mano?

La faccia di chi la fa: lettere con la grana della stampa, un ricciolo, niente di finto antico.

Il logotipo IL MAGLIO ha lettere con la grana della stampa a mano. La “i” e la “l” dell’articolo si intrecciano in un ricciolo che scende sotto la riga. Artigianale, ma non nostalgico.

Dal logotipo nascono una M da usare da sola, dentro un sigillo, e il marchio Birrafacenti. Il ricciolo, invece, diventa un alfabeto: ogni birra ha il suo simbolo, disegnato con la stessa linea.

Il marchio M del Maglio dentro un sigillo circolare con la scritta Birrificio Artigianale Italiano
Il marchio Birrafacenti in lettere maiuscole spaziate

Un simbolo per ogni birra

Lo stesso ricciolo, in cinque forme · scorri →
Il simbolo della Best Bitter: una linea che si arrotola in un riccioloIl simbolo della Blanche: linee parallele che finiscono in riccioliIl simbolo della Saison: quattro bracci con le estremità a spiraleIl simbolo della Session IPA: una rosa di riccioli intrecciatiIl simbolo della Oatmeal Milk Stout: file di riccioli sovrapposte

Le etichette

Come si dà un carattere a ogni birra senza perdere la famiglia?

Una famiglia numerosa, dalla Saison alla Black IPA. Ognuna con la sua personalità, tutte con lo stesso cognome.

Ogni etichetta ha la stessa struttura: fondo argento, il simbolo della birra in grande, il logotipo in basso, una fascia colorata con il nome dello stile. Sulla bottiglia piccola il colore si prende tutta l’etichetta.

Il colore distingue, il simbolo racconta, l’impianto tiene insieme. Così la gamma può crescere senza che nessuna birra sembri un’ospite.

La gamma

Bottiglia grande e piccola, stile per stile
Italian Pilsner: bottiglia grande e piccola con etichetta argento e verde
Helles: bottiglie con etichetta argento e azzurra
Blanche: bottiglie con etichetta argento e rosa
Saison: bottiglie con etichetta argento e verde chiaro
Session IPA: bottiglie con etichetta argento e gialla
West Coast IPA: bottiglie con etichetta argento e blu
Black IPA: bottiglie con etichetta argento e viola
Dunkel Bock: bottiglie con etichetta argento e rosso scuro
Best Bitter: bottiglia con etichetta argento e fascia rossa
Oatmeal Milk Stout: bottiglia con etichetta argento e fascia rosa antico
Bottiglia della linea Inverno, con l’etichetta color rame a righe
Bottiglia della Summer Ale con etichetta bianca e il simbolo a riccioli in blu

Ultima a destra, la Summer Ale: un’etichetta bianca, con il ricciolo in blu.

Le linee speciali

Un’etichetta color rame per l’inverno.

Accanto alla gamma ci sono le linee speciali. Per la linea Inverno l’argento lascia il posto al rame: una trama di linee sottili avvolge la bottiglia e il numero diventa un segno.

Tre bottiglie della linea Inverno del Maglio su fondo nero, con l’etichetta color rame a righe

La taproom

Come si progetta un luogo in cui il marchio si beve?

Con materiali veri: legno grezzo, ferro, scale a pioli. Il marchio, qui, si tocca.

Scale a pioli in legno fanno da divisori verticali. Tavoli in ferro nero e legno grezzo, lampade industriali su pareti scure, le spine in fila dietro il bancone.

È lo stesso linguaggio delle etichette, tradotto in spazio: materiali veri, lavorazione a vista, niente di finto.

Le scale a pioli in legno appese come divisori davanti alla parete scura della taproom
Le scale a pioli: dividono lo spazio senza chiuderlo.
Il bancone della taproom, con il marchio il Maglio sulla parete scura
Le spine della taproom del Birrificio il Maglio, in fila sulla parete
Tavolo alto in ferro nero e legno chiaro nella taproom
Dettaglio delle scale a pioli in legno grezzo usate come divisori
Tavola dei materiali della taproom: scale in legno, lampada, legno grezzo, tavolo in ferro
La taproom del Maglio vista dall’ingresso, con il bancone e le grandi finestre

I materiali della taproom: legno grezzo, ferro, luce calda.

Il sito e la comunicazione

Come si mantiene coerente un marchio per più di dieci anni?

Resistendo alla tentazione di cambiarlo. E curandolo, stagione dopo stagione.

Il sito birrificioilmaglio.com presenta le birre stile per stile, il birrificio e la taproom. Intorno, la comunicazione che ha accompagnato il Maglio negli anni: sempre con gli stessi segni, lo stesso argento, lo stesso ricciolo.

Più di dieci anni dopo, il marchio non è stato rifatto. Un’identità costruita come sistema, dal logo al bancone, non ha bisogno di ricominciare ogni tre anni.

Copertina social del Maglio: il logotipo in bianco su fondo nero e il collo di una bottiglia

Domande frequenti

Il Maglio e Opificio, in breve.

Chi ha creato il marchio del Birrificio il Maglio?

Opificio Lamantini Anonimi, che ne ha curato anche le etichette, la taproom, il sito e la comunicazione.

Opificio Lamantini Anonimi progetta etichette per birrifici artigianali?

Sì. Il Birrificio il Maglio è il primo progetto in cui Opificio Lamantini Anonimi ha seguito un marchio in ogni sua parte: dal logotipo alle etichette di ogni stile, fino alle linee speciali.

Opificio Lamantini Anonimi progetta anche spazi e interni?

Sì. Per il Birrificio il Maglio ha progettato la taproom: scale a pioli in legno come divisori, tavoli in ferro e legno grezzo, lampade industriali su pareti scure.

Da quanto tempo è in uso l’identità del Birrificio il Maglio?

Da oltre 13 anni. L’impianto disegnato da Opificio Lamantini Anonimi è ancora quello di partenza.

ClienteBirrificio il Maglio — Ottavogrado s.r.l.
ProgettoOpificio Lamantini Anonimi
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